Hayat Nabata (Marocco)
Breve biografia
Nasce in una piccola città vicino a Rabat, capitale del regno
del Marocco, un paese dove le tradizioni Magrebine si fondono con le
contaminazioni europee dal nord e quelle centro africane dal sud. Avendo
vissuto sino all’età di ventidue anni con la famiglia,
ha sviluppato forti legami con un’educazione di tradizione mussulmana
che unisce la musica alla preghiera; il padre a casa nel tempo libero
suonava l’Oud per ritrovare la pace interiore e rilassarsi. Da
piccolissima apprende da sola le “Aghani” di Um Kalthum,
Mohammed Abdel Uahab ed altri TEACHERS di canto. Il maestro Mustapha
Chencheni, un caro amico di famiglia, riconosce in lei una predisposizione
per la musica; la educa dall’età di nove anni, accompagnandola
con l’Oud, al canto di matrice magrebina ed anche egiziana. Le
prime occasioni di esibirsi in pubblico avvengono in ambito scolastico,
seguono poi le feste familiari; qualsiasi occasione è buona:
matrimoni, compleanni, diplomi e nascite. Con il trasferimento in Europa
interrompe queste consuetudini ma sentendo il bisogno di un legame
con le tradizioni di origine, mantiene i contatti con la coregrafa
algerina Sabah Benziadi ed il cantante e percussionista gnawe Mohammed
El Badawi, che vivono in Sicilia. Attualmente tiene un corso di danza
Orientale presso la scuola ASSUD.
Attività Artistica
• Settembre 2001 Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo: interpreta
la parte della Rebetze sotto la direzione musicale di Peppe Viola,
per lo spettacolo musicale "Israel dove vai" di e con Daniel
Lifschits dedicato ai canti di tradizione Ebraica, regia di Fabrizio
Lupo.
• Novembre 2001 Conservatorio "Vincenzo Bellini" di Palermo:
Festival di Morgana, Museo Internazionale delle Marionette, recita e
canta per la messa in scena de "La strada di Jasmine", adattamento
per ombre e figure di Fabrizio Lupo dal film di Fellini “La strada”.
• Febbraio 2002 teatro Ditirammu di Palermo rassegna "Raccontare
e resistere": recita e canta e danza per la messa in scena de “99
nomi di Allah” di Fabrizio Lupo da "A occhi bassi" di
Tar Ben Jellun
• Agosto 2002 Anfiteatro di Vald'Erice: interpreta i canti liberamente
ispirati alle musiche di Nino Rota, per la messa in scena “E' arrivato
Zampanò” di Fabrizio Lupo.
• Luglio 2004 Teatro Antico per Taormina Arte: interpreta alcuni
canti di tradizione araba nello spettacolo di danze e musiche orientali “Mille
e un Velo” di Sabah Benziadi, partecipando anche alle azioni coreografiche.
• Agosto 2004 Rassegna estiva del comune di Scicli: partecipa allo
spettacolo di danze orientali di Sabah Benziadi.
• Agosto 2004 Adrano, Sambuca di Sicilia: partecipa allo spettacolo
di danze orientali di Sabah Benziadi.
• Inverno 2004 Palermo, I Candelai: si esibisce danzando il “Raks
al Arabi” e la “Danza con il velo” nel corso delle
serate organizate dalla scuola di danza ASSUD per la quale tiene un corso
di danza orientale.
• Estate 2004 Palermo, Agricantus: si esibisce danzando la “Danza
con il velo” per la serata conclusiva dei corsi della scuola di
danza ASSUD.
• Estate 2004 Palermo, partecipa alla grande festa di inaugurazione
dei giardini della Zisa, danzando in assolo la “Danza con il velo” e
la coreografia della “Danza delle ali” con la danzatrice
algerina Sabah Benziadi.